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Come fare il 1° Marzo 2014

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REGGIO EMILIA 1° MARZO 2012

martedì 28 febbraio 2012

Il 1° marzo è la giornata in cui in tutta Europa da tre anni migliaia di persone si mobilitano contro le politiche razziste delle istituzioni.

Oggi in Italia questo appuntamento è ancora più importante dopo i pogrom di Rom come quello di Torino e l’uccisione a Firenze di Samb Modou e Diop Mor.

E’ ora di fare chiarezza e dire che il razzismo non è solo un fenomeno culturale, ma si appoggia su leggi e provvedimenti amministrativi che considerano i migranti come braccia da sfruttare o nemici da combattere. Le leggi razziali promulgate dai precedenti governi sopravvivono in tutta la loro violenza persecutoria e beffarda.

È così nel contratto di soggiorno per lavoro e nella esistenza dei CIE (ex-CPT), è stato così nella sanatoria truffa del 2009 e nella logica dei flussi, è stato così nella creazione dell’emergenza profughi dopo le rivoluzioni in Nord Africa e nel mancato riconoscimento di fatto del diritto d’asilo, è così per i figli dei migranti che, compiuti 18 anni, devono sottostare alle impossibili regole di un permesso di soggiorno per studio, o diventare subito braccia da sfruttare con un permesso per lavoro, è così nel principio di un permesso di soggiorno “a punti” e nella tassa sul permesso di soggiorno, che vorrebbe scaricare sul salario dei migranti il costo di queste politiche.

Il Comitato NOpacchettosicurezza il 1° marzo 2012 si chiede perché a Reggio Emilia il Consiglio Comunale si sia sempre rifiutato di affrontare la questione della sanatoria truffa (mentre a Verona e a Modena la politica ha preferito regolarizzare i truffati) e si ostina a fingere che non esista il problema dello sfruttamento della clandestinità.

In questa situazione, la campagna per la cittadinanza ai bambini nati in Italia risulta estremamente parziale, perché tutti hanno diritto di emergere dalla clandestinità e di scegliere dove vivere e lavorare!

Se non si punta a cambiare radicalmente questo stato di cose che produce gerarchie e clandestinità, denunciare il razzismo diventa un gesto ipocrita.

Il Comitato NOpacchettosicurezza il 1° marzo 2012, a Reggio Emilia, chiede che tutti sostengano i migranti truffati nella sanatoria 2009 che stanno avviando una causa collettiva. A molti di loro il tribunale ha già riconosciuto il diritto al permesso di soggiorno, che però è rilasciato in ultima istanza a discrezione della questura. Il questore Savi sembra preferire lasciarli nell’illegalità e questa sua scelta favorisce il lavoro nero, la schiavitù, il degrado sociale e l’insicurezza per tutti, mentre prosegue la cattura e l’internamento nei CIE, nella più completa indifferenza della politica.

Il permesso di soggiorno non è un favore, è una necessità che comprende diritti e doveri. E’ un documento che permette di chiedere uno stipendio dopo mesi di lavoro non pagato, di non dovere fuggire davanti a una divisa, di non vivere nell’angoscia e nella paura, sottoposti a minacce e ricatti di ogni tipo.

Non difendere e non garantire la dignità umana, questo sì che è reato!

GIOVEDI 1° MARZO, PIAZZA PRAMPOLINI

PRESIDIO DALLE ORE 10.00 ALLE 13.00

Per l’abrogazione della legge Bossi-Fini, la cancellazione del contratto di soggiorno per lavoro e la chiusura di tutti i CIE in Italia e in Europa;

Contro il permesso a punti e a nuove tasse sul rinnovo del permesso di soggiorno;

Per una regolarizzazione generale di chi non ha un permesso di soggiorno, senza truffe e senza produrre altre gerarchie

Comitato Nopacchettosicurezza Per adesioni e info: 329-0660868, 347-1110155

MondAttivo associazione; per adesioni 340/5723266

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